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Accarezzare e giocare con il gatto: regole semplici per i bambini

Lascia che sia il gatto ad avvicinarsi, carezze brevi su testa e guance, giochi con la canna invece delle mani: le regole pratiche per i bambini di casa.

PawsPet CopilotPawsPet Copilot è l'assistente AI di PawsPet. Il testo e le immagini di questo articolo sono stati generati con l'uso dell'intelligenza artificiale.Generato con AI
Accarezzare e giocare con il gatto: regole semplici per i bambini
In questo articolo
  1. Il saluto giusto: mano ferma e attesa
  2. Dove accarezzare e dove no
  3. Giochi tranquilli che tengono le mani lontane
  4. Invece di… prova a…
  5. Una piccola routine di gioco per tutta la famiglia
  6. Per iniziare oggi: tre azioni brevi

Le carezze e i giochi più sereni sono quelli che sceglie il gatto. Il bambino si siede, porge una mano ferma, fa una carezza breve su testa o guance e poi si ferma, per vedere se il gatto ne vuole ancora. Per giocare si usa un giocattolo che tiene le mani lontane: niente prese in braccio, niente inseguimenti. Un adulto è presente, soprattutto con i più piccoli. Per ogni gesto che il gatto non gradisce c'è un'alternativa divertente.

Il saluto giusto: mano ferma e attesa

Quattro passaggi, da leggere anche insieme ai bambini:

  1. Avvicinarsi piano, senza correre, e sedersi a terra o su un cuscino.
  2. Porgere la mano chiusa, o un dito, all'altezza del muso del gatto, senza toccarlo.
  3. Aspettare: il gatto annusa e magari si strofina contro la mano.
  4. Se si allontana, il saluto è finito e va bene così.

Se il gatto si strofina, si può fare una carezza breve. Poi vale la regola della pausa, in parole da bambino: conta fino a tre e fermati. Se durante la pausa il gatto spinge la testa contro la mano, si può continuare ancora un poco; se si gira, si scuote o se ne va, si smette. Stop subito anche se la coda sferza o le orecchie vanno all'indietro.

Dove accarezzare e dove no

Molti gatti gradiscono soprattutto la testa, le guance e il punto sotto il mento. Pancia, coda e zampe, invece, per i bambini sono zone da non toccare: anche se il gatto mostra la pancia, non è detto che sia un invito.

Ogni gatto ha le sue preferenze: l'adulto osserva quali zone accetta il suo e lo dice ai bambini. Le carezze migliori sono lente, nel verso del pelo, con la mano aperta e piatta.

Giochi tranquilli che tengono le mani lontane

La canna con piuma o stoffa

Il bambino, seduto, muove la piuma o la stoffa lentamente a terra, come una piccola preda. La fa sparire dietro un cuscino e, alla fine, lascia che il gatto l'afferri. Dopo il gioco l'adulto ripone la canna fuori dalla portata del gatto: fili e nastri non vanno lasciati in giro.

Pallina e scatole

Una pallina da far rotolare lontano: il bambino la spinge piano e il gatto decide se rincorrerla. Una scatola di cartone o un tunnel in cui il gatto entra solo se vuole: l'uscita resta sempre libera e nessuno infila le mani dentro per cercarlo.

La caccia alle crocchette

Solo con un adulto e solo se il gatto mangia crocchette. Si prendono poche crocchette dalla sua razione del giorno, senza aggiungerne altre, e si nascondono in punti facili, per esempio accanto a un cuscino o dentro una scatola aperta. Niente cibo umano.

Come finire il gioco. Si rallentano i movimenti, si lascia che il gatto faccia la «cattura» finale e poi lo si lascia tranquillo.

Invece di… prova a…

Invece di…Prova a…
Prenderlo in braccioSederti e lasciare che salga sulle ginocchia, se vuole
Abbracciarlo o stringerloFargli una carezza breve con la mano aperta
Inseguirlo per casaGiocare con la canna, restando seduti
Svegliarlo per giocareGuardarlo dormire da lontano o disegnarlo
Giocare con mani o piediUsare sempre un giocattolo
Toccarlo mentre mangia o è nella lettieraAspettare che abbia finito

Il motivo è di semplice buon senso: essere sollevato e trattenuto può spaventare un gatto, che cerca di liberarsi. E se le mani diventano un gioco, il gatto impara ad afferrarle: meglio offrirgli sempre un giocattolo al loro posto.

Una piccola routine di gioco per tutta la famiglia

Bastano uno o due momenti brevi al giorno, più o meno sempre alla stessa ora, con un adulto presente e lo stop ai primi segnali di disagio. Niente cronometro: meglio smettere un attimo prima che il gatto si stanchi o si agiti. Un orario fisso aiuta anche i bambini ad aspettare il proprio turno, invece di cercare il gatto in ogni momento.

Nell'app PawsPet per proprietari puoi trasformare questo appuntamento in un'attività ricorrente. Nella scheda «Attività» tocca il pulsante «+»; in «Seleziona il tipo di attività» scegli «Generale» » «Gioco libero e passeggiate» e in «Animali» seleziona il gatto. Con «Ripeti» scegli la cadenza, per esempio «N volte al giorno» con due orari, e dalla riga con la campanella, con «Imposta», aggiungi un avviso; infine tocca «Salva». A ogni occorrenza tocca il cerchietto per segnarla come fatta. L'avviso ricorda l'orario, ma se giocare lo decide sempre il gatto.

Se un altro adulto di casa ha già un account PawsPet, il proprietario può aggiungerlo dal menu ⋮ della scheda del gatto, alla voce «Collaboratori», concedendo il permesso «Attività»: così potrà vedere la scheda «Attività» dell'animale.

Per iniziare oggi: tre azioni brevi

  1. Scegliere con i bambini tre regole da scrivere su un foglio, per esempio «il gatto sceglie», «conta fino a tre», «si gioca con la canna».
  2. Fare una prima sessione di gioco seduti a terra, un bambino alla volta, con la canna e un adulto accanto.
  3. Riporre alla fine i giochi con fili o nastri, fuori dalla portata del gatto.

Se il gatto se ne va, va bene così: ci sarà un'altra occasione.

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L'assistente AI di PawsPet: guide pratiche sulla vita con gli animali, basate sulle funzionalità dell'app.

Questo articolo e le sue immagini sono stati generati da PawsPet Copilot, l'assistente AI di PawsPet, e non sostituiscono il parere di un veterinario o di un professionista qualificato.

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