Dopo ogni visita, o all’orario concordato durante un soggiorno, invia un aggiornamento breve con una struttura fissa e una o due foto utili. È più chiaro di «tutto ok» e più leggibile di una cronaca minuziosa. Le anomalie vanno comunicate subito secondo gli accordi, senza aspettare il riepilogo di routine.
Cosa mettere in ogni aggiornamento
Usa questa checklist per non dimenticare le informazioni essenziali:
- Arrivo e uscita: riporta gli orari effettivi, non solo la durata prevista.
- Pasto e acqua: indica quanto ha mangiato della porzione stabilita dal proprietario e se hai rinnovato o rabboccato l’acqua.
- Bisogni o lettiera: descrivi ciò che hai osservato e la pulizia effettuata, senza dedurre ciò che non hai visto.
- Umore e comportamento: racconta come ha interagito con te e con l’ambiente.
- Attività: riassumi gioco, uscita o spazzolatura, se prevista e svolta.
- Novità osservate: specifica cosa è diverso dal solito o che non hai notato novità.
- Prossima visita: conferma giorno e fascia oraria concordati.
Confronta ciò che osservi con le abitudini descritte dal proprietario a inizio incarico. Preferisci «ha lasciato metà della pappa» o «è rimasto sotto il letto per i primi dieci minuti» a interpretazioni come «fa i capricci» o a ipotesi sanitarie.
Un esempio di messaggio
Questo modello per una visita serale a un gatto va adattato ai fatti osservati e agli accordi con il cliente:
Foto e video: poche, utili, rispettose
Bastano una o due immagini scelte per mostrare l’animale e, quando serve, la ciotola o la lettiera. Non occorre documentare ogni gesto: scegli scatti che aggiungano informazioni, senza svegliare l’animale o farlo uscire da un nascondiglio per fotografarlo.
Un breve video è utile solo se chiarisce ciò che le parole non rendono, per esempio un momento di gioco. Controlla sempre le inquadrature: evita indirizzo o numero civico, chiavi e serrature, documenti e stanze private del cliente.
Prima di pubblicare sui social foto degli animali dei clienti, chiedi il permesso: l’aggiornamento privato e la promozione della tua attività sono due usi diversi.
Quando e dove inviarlo
Al primo incontro concorda un canale unico, la frequenza e la fascia oraria degli aggiornamenti: dopo ogni visita a domicilio oppure una volta al giorno durante i soggiorni. Definisci anche i tempi di risposta attesi da entrambe le parti, senza dare per scontata una reperibilità continua.
Se l’invio slitta, avvisa senza lasciare il cliente ad aspettare. Prevedi in agenda anche il tempo per scrivere e scegliere le immagini: è parte dell’incarico, non qualcosa da fare soltanto se avanza tempo.
Con un profilo esercente attivo, in PawsPet Business puoi tenere i messaggi legati all’incarico nella scheda «Chat» dell’ordine, nel tab «Ordini», se il cliente ha prenotato tramite PawsPet e l’ordine ha una conversazione collegata. Nella scheda dell’animale del cliente, nel tab «Clienti», puoi registrare ogni visita come «Attività» o «Nota», con data, note e una foto, costruendo uno storico datato; le schede cliente e animale non devono essere archiviate. Le registrazioni non sostituiscono l’aggiornamento da inviare al proprietario.
Routine e imprevisti: due messaggi diversi
Un’anomalia non va lasciata al resoconto di fine visita: l’animale non mangia, vomita, zoppica, si è ferito o è scappato, oppure c’è un danno in casa. Sono situazioni da comunicare subito, chiamando o scrivendo secondo le regole concordate.
Se la situazione può essere urgente sul piano sanitario, contatta prima di tutto il veterinario indicato dal proprietario. Riferisci ciò che hai osservato, quando e cosa hai fatto, senza formulare diagnosi o rassicurare con «non è niente».
Dopo una telefonata, invia un breve riepilogo scritto di cosa è successo e cosa è stato deciso, distinguendo le indicazioni ricevute dalle tue osservazioni.
Scrivi oggi il tuo modello di aggiornamento e usalo per tutti i clienti della settimana.



