Può capitare che un gatto timido resti nascosto con un cat sitter che conosce poco, e un «non l'ho visto» ricevuto mentre sei lontano non ti dice da solo come sta. L'obiettivo non è vederlo a ogni visita, ma trovare a ogni passaggio tracce che puoi confrontare: cibo consumato, acqua calata e lettiera usata. Servono porzioni misurate, lettiera pulita a ogni visita, una mappa dei nascondigli e una regola chiara per quando le tracce mancano; mappa e regola stanno su un foglio da lasciare accanto alle ciotole. Le tracce sono indizi utili, non una garanzia sullo stato di salute.
Perché non conviene stanarlo
Tirare fuori un gatto timido da sotto il letto aumenta il suo stress e il rischio di graffi, e con una porta aperta anche quello di una fuga. Chiedi al cat sitter di rendere le visite prevedibili: orari simili, voce calma, gesti lenti, qualche minuto seduto in silenzio e nessun inseguimento.
Prima della partenza fai una visita di prova con te in casa: il cat sitter svolge la routine completa, dalle porzioni alla lettiera, e tu correggi ciò che non è chiaro.
Le tre tracce da controllare a ogni visita
Cibo
Prepara porzioni già divise per ogni visita, in contenitori etichettati con giorno e orario, oppure lascia un misurino con il livello segnato. Il cat sitter annota se il cibo è finito, a metà o intatto. Con un distributore automatico controlla comunque che il cibo sia stato erogato e consumato.
Acqua
Metti più ciotole in punti diversi. A ogni visita il cat sitter osserva il livello, lo annota e cambia l'acqua.
Lettiera
La lettiera va pulita del tutto a ogni visita, senza lasciare residui: così ogni passaggio mostra solo ciò che è nuovo. Il cat sitter annota pipì sì o no, feci sì o no.
Il registro di ogni visita
Nelle note il cat sitter può segnare altri indizi: giochi o oggetti spostati, peli su una coperta. La colonna «Gatto visto» è un dato in più, non il criterio. Ecco il registro da stampare, con una riga per visita:
| Data e ora | Cibo | Acqua | Pipì | Feci | Gatto visto | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Es. 12/07, 18:00 | Finito | Calata | Sì | Sì | No | Coperta con peli |
Il registro su carta, però, resta a casa e tu sei lontano. Puoi farti scrivere le stesse voci dopo ogni visita oppure, se il cat sitter usa l'app PawsPet, condividergli la scheda del gatto: dal menu ⋮ in alto a destra scegli «Collaboratori» e «Aggiungi collaboratore», cercalo per nome o email (deve avere già un account) e dagli il permesso di modifica sulle Attività.
Così può registrare ogni visita come attività, per esempio con il tipo «Pet sitting e passeggiata», scrivendo nella nota le tre tracce, e tu le ritrovi tutte nella scheda «Attività» del gatto. Nella visita di prova fate anche questa verifica: il cat sitter registra una voce e tu controlli che compaia anche a te.
La mappa dei nascondigli e i controlli di sicurezza
Sul foglio elenca i nascondigli che conosci: sotto il letto, dentro l'armadio, dietro il divano, tra le scatole. Per guardare senza disturbare, il cat sitter usa una torcia, resta a distanza e non infila le mani.
Prima di partire chiudi i posti pericolosi o da cui il gatto non riuscirebbe a uscire: elettrodomestici con sportello, cassetti, stanze con prodotti per la pulizia. Porte e finestre restano come le hai lasciate.
All'ingresso e all'uscita il cat sitter chiude subito la porta di casa e, se non ha visto il gatto, controlla che non sia vicino all'ingresso prima di andare via.
Se le tracce mancano: il protocollo da concordare
Concorda con il cat sitter cosa fare in questi tre casi e scrivilo sul foglio, insieme al numero del tuo veterinario.
- Tracce presenti, gatto non visto: annotare e proseguire. Se possibile, una foto del gatto nel nascondiglio, senza toccarlo. Se hai prenotato il cat sitter tramite PawsPet, la chat con lui nasce con l'ordine e accetta foto: puoi farti mandare lì lo scatto.
- Tracce assenti rispetto alla visita precedente (cibo intatto, lettiera non usata): cercare in tutti i nascondigli, verificare porte e finestre per escludere una fuga e avvisarti subito.
- Gatto trovato con un comportamento molto diverso dal solito, oppure che entra più volte in lettiera senza risultato: telefonata immediata al veterinario, poi a te. Sono segnali da non rimandare.
Prima di partire chiedi al tuo veterinario dopo quanto tempo, nel caso del tuo gatto, un pasto saltato richiede una visita, e scrivi la risposta sul foglio. Non cercare un numero valido per tutti: spetta al veterinario che lo conosce.
Il prossimo passo si fa oggi: dividi il cibo in porzioni etichettate per tutta l'assenza e prepara la mappa dei nascondigli da lasciare accanto alle ciotole, insieme a registro e protocollo.



